Come la figura mitologica della Fenice risorge dalle proprie ceneri, così i pazienti che si trovano, per circostanze diverse tra loro, a dover passare del tempo nell’Unità spinale dell’ospedale Niguarda hanno la possibilità di ripartire e imboccare il percorso dello sport.
Prendere in mano un arco e provare a compiere un gesto atletico sembra quasi un’utopia per chi si ritrova paraplegico o tetraplegico, ma utopia non è.
Grazie all’esperienza, alla competenza e all’ingegno del tecnico Graziano Giaccheri, Presidente e istruttore degli Arcieri Bosco delle Querce che un giorno a settimana trascorre il suo tempo nella palestra dell’ospedale, le persone ricoverate possono tirare una freccia e mirare al bersaglio, utilizzando archi leggermente modificati, tecniche personalizzate o sostegno fisico nel momento del gesto atletico.
“È semplicemente fantastico riuscire a far tirare chi si ritrova, suo malgrado, in una situazione fisica svantaggiosa. Da una parte per i degenti c’è la paura di non essere adeguati, dall’altra la voglia di provare qualcosa di nuovo. Ed è enorme la soddisfazione nel vedere che queste persone sono in grado di portare a termine qualcosa che sembrava loro impossibile. Dare l’opportunità, attraverso la nostra Asd, di mettersi in gioco e scoprire magari un talento nascosto, far vedere che in fondo ad un tunnel difficile da percorrere ci sono ancora divertimento, passione e possibilità di fare sport, è una gioia indescrivibile.”
Queste le parole del tecnico Giaccheri che, con il sostegno degli Arcieri Bosco delle Querce, spera di poter ampliare il più possibile la fruibilità del tiro con l’arco, cercando sostegno anche nei Comuni del territorio sevesino e nelle varie associazioni che si occupano di inclusività.
E fra questi provetti atleti ci sarà sicuramente chi ritroverà la gioia di praticare attività sportiva, di far parte di un gruppo, di sperare di arrivare in alto come atleta para-archery.
Alle Olimpiadi si creano Eroi. Alle Paralimpiadi arrivano gli Eroi! – Ambra Sabatini (oro 100 metri piani alle Paralimpiadi Tokyo 2020)