“È stato un successo affrontare questo lavoro insieme alla mia campionessa Tanya, questa gara la giudico con un 10”. Sono queste le sensazioni che Riccardo ha voluto raccontare a chi gli chiedeva come ha vissuto la sua partecipazione ai Campionati italiani di tiro con l’arco Fisdir, la Federazione Italiana Sport Paralimpici Degli Intellettivo Relazionali.
È stato sicuramente un fine settimana emozionante quello che ha vissuto l’atleta del Bosco delle Querce Riccardo Ceregalli insieme al suo tecnico partner Tanya Giada Giaccheri. Ricky ha saputo gestire l’ambiente, il numero delle persone attorno a lui, le regole del campo di gara in maniera impeccabile, riuscendo anche a divertirsi e a gioire di questa esperienza.
Queste manifestazioni sono ossigeno puro per chi ha voglia di fare sport, mettersi alla prova e divertirsi, ma è costretto dalla vita a non avere le stesse possibilità di tanti altri ragazzi. Fitarco e Fisdir collaborano per dare la preziosa occasione ai disabili intellettivo relazionali di prendere in mano arco e frecce e sentirsi degli atleti a tutti gli effetti, con allenamenti e gare come per chiunque altro, e perché no, anche delle belle medaglie a fine competizione.
Per Tanya un’enorme soddisfazione vedere il suo Riccardo portare a termine la gara con tanto impegno: “È stato bravissimo perché le distrazioni in gara erano molte, essendo un ambiente diverso da quello degli allenamenti. Sono soddisfatta perché ha seguito al meglio delle sue possibilità le mie indicazioni”.
Per tutta la società degli Arcieri Bosco delle Querce vedere quella medaglia al collo di Riccardo è la dimostrazione che il tiro con l’arco è, e speriamo sarà sempre di più, uno sport di inclusione, nel quale non esistono etichette, ma solo atleti che hanno una passione da tenere sempre viva.
Non ho una disabilità, ho una diversa abilità. – Robert M. Hensel