La città di Roma è pronta ad accogliere, nelle giornate del 17 e 18 settembre, i partecipanti ai Campionati italiani Fisdir.
La Federazione Italiana Sport Paralimpici Degli Intellettivo Relazionali, in collaborazione con gli Arcieri Tor di Quinto, ha organizzato al Flaminio Real i campionati per persone diversamente abili che hanno problematiche intellettive e relazionali, i quali gareggeranno con arco nudo o con arco olimpico divisi in tre categorie: principianti, base e avanzati (la distanza di tiro è 10, 15 e 20 metri su bersagli da 80 cm).
A rendere onore alla maglia della società Arcieri Bosco delle Querce l’atleta quindicenne Riccardo Ceregalli, che accompagnato dal suo tecnico Tanya Giada Giaccheri, vivrà un’esperienza nuova e molto emozionante.
Retorico dire quanto queste occasioni di socialità siano molto importanti per chi viene solitamente escluso dallo sport classico. Potersi dedicare con passione ad una disciplina sportiva riempie le giornate e regala ai ragazzi con disabilità intellettive e relazionali una routine gioiosa, insegnando ad impegnarsi e ad essere costanti.
E costante Ricky lo è stato davvero. Nell’ultimo anno si è allenato sia al chiuso che all’aperto per arrivare pronto a questo appuntamento, per imparare a rispettare le regole di un campo di tiro e per condividere con i tecnici e i compagni di squadra momenti di sportività pura.
A Roma lo aspetterà una sfida sportiva, ma soprattutto un momento di crescita personale perché impugnare un arco e salire su una linea di tiro è qualcosa che regala forti emozioni, che bisogna imparare a controllare per restare concentrati.
Tutto il Bosco delle Querce tifa per Riccardo, con la speranza che lui sia solo il primo di tanti nuovi atleti che vorranno cimentarsi con uno sport e un percorso di crescita.
Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono – Ezio Bosso
Non volevo dimostrare niente a nessuno, la sfida era solo con me stesso, ma se il mio esempio è servito a dare fiducia a qualcun altro, allora tanto meglio – Alex Zanardi