“I disabili non esistono: chiunque ha delle abilità, così come delle difficoltà. Siamo noi a determinare se ci saranno altri disabili in futuro oppure se, a partire da oggi, chiunque potrà scegliere il futuro che sogna” – Iacopo Melio
Ci sono esperienze che ti insegnano a vedere il mondo che vivi e i tuoi problemi sotto una nuova luce e una nuova prospettiva. Perché guardare il sorriso, la gioia, la tenacia e la grinta delle persone a cui la vita ha dato ostacoli da superare, fisici o intellettivi, è un dono che ti permette di osservare la realtà con occhi diversi.
Ed è quello che è successo ai volontari della società Arcieri Bosco delle Querce che sabato 08 ottobre hanno donato il loro tempo libero per partecipare alla manifestazione “Sorrisoffroad” di Cermenate, festa dedicata alle persone con disabilità che potevano provare esperienze particolari, come il tiro con l’arco.
Durante la giornata gli istruttori Graziano e Chiara, aiutati dai soci volontari, hanno fatto provare a decine di persone questa disciplina, dando la possibilità a chiunque, con qualunque problematica fisica o intellettivo relazionale, di tirare qualche freccia.
E i sorrisi che hanno ricevuto in cambio sono stati davvero preziosi.
In particolare sono state molto coinvolgenti emotivamente le partecipazioni di alcune persone con lesioni midollari dell’Unità Spinale dell’Ospedale Niguarda, già seguite in un percorso di avvicinamento al tiro con l’arco da Graziano Giaccheri, accompagnate dalla loro Referente Federica Gentile; l’interesse di alcuni ragazzi e bambini con Trisomia 21 che si sono divertiti molto e l’arrivo di un gruppo di una ventina di adulti diversamente abili appartenenti alla Cooperativa Sociale Il Gabbiano di Cantù.
Insieme ai loro accompagnatori si sono messi in fila e tra chiacchiere e risate con i soci del Bosco delle Querce hanno impugnato un arco e dimostrato che con la buona volontà ogni cosa è possibile.
Uno degli obiettivi che il Direttivo della squadra sevesina si è preposto è quello di rendere la propria società il più inclusiva possibile, aperta a disabili fisici e intellettivo relazionali, ed è partecipando a occasioni come queste che questo progetto può man mano concretizzarsi.