“Nella vita ti renderai conto che c’è una ragione per tutti quelli che incontrerai. Alcuni ti metteranno alla prova, altri ti utilizzeranno e pochi ti insegneranno qualcosa. Ma i più importanti saranno quelli che tireranno fuori il meglio di te, rispettandoti e accettandoti per quello che sei”.


Nella vita ci sono gli imprevisti genetici, come la Trisomia 21, che sulla carta possono rendere la vita di una persona diversa da quelle degli altri.


Nella vita ci sono gli incidenti o le malattie che prendono la tua esistenza, uguale a quella degli altri, e la trasformano da un momento all’altro.


Nella vita ci sono mille motivi che ti inducono a pensare di essere diverso, con meno possibilità e meno occasioni degli altri.


Ma durante il proprio percorso ci sono anche gli incontri con persone che ti fanno vedere e provare sulla pelle che puoi avere le stesse opportunità degli altri atleti, soprattutto in una disciplina come quella del tiro con l’arco.


Ed è così che Alessandro, Edoardo, Riccardo e Sofia iniziano o ricominciano a fare sport, a condividere la fatica, ad impegnarsi per imparare qualcosa di nuovo.


Grazie alla collaborazione tra l’ASD Arcieri Bosco delle Querce, con i suoi istruttori Graziano e Tanya Giada Giaccheri, e il Comune di Seveso, che ha messo a disposizione l’ascensore della scuola “Don Giussani” per poter far accedere i ragazzi alla palestra, si è potuto dare il via agli allenamenti anche ai ragazzi in sedia a rotelle, dopo aver avviato dei corsi anche per i ragazzi con Trisomia 21.


Ed è così che Riccardo e Sofia, tesserati Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) possono allenarsi con Tanya per apprendere i segreti di uno sport così particolare, interagendo con i coetanei e divertendosi in compagnia.


Ed è così che Alessandro ed Edoardo, che durante il ricovero nel reparto Unità Spinale di Niguarda hanno preso in mano per la prima volta arco e frecce grazie al progetto portato avanti da Graziano, possono arrivare in autonomia, accedere alla palestra ed allenarsi come qualunque atleta che si pone un obiettivo e vuole raggiungerlo, perfettamente integrati con gli altri.


Finché ci saranno persone che, come si è prefissata la società sevesina, andranno al di là di quello che vedono, che coglieranno la voglia di imparare e di rimettersi in gioco, che spenderanno il loro tempo per dare a tutti le stesse opportunità, ci sarà la speranza che la parola inclusione non resti solo un sogno, ma diventi una splendida realtà.


È doveroso da parte del Direttivo e di tutta la società Arcieri Bosco delle Querce ringraziare il Comune di Seveso, in particolare l’assessore allo sport Marco Mastandrea, per la preziosa collaborazione e i gesti concreti, come l’utilizzo delle attrezzature scolastiche messe a disposizione dalla dirigente Lara Parravicini e la vicepreside Ivana Strada, che possono dare vita a progetti di inclusione, con la speranza che queste sinergie possano moltiplicarsi e, nel prossimo futuro, portare sul territorio cittadino tantissime nuove occasioni di fare sport.

Mai arrendersi! il fallimento è solo il primo passo per riuscire – Jim Valvano